La Sposa Verde

La sposa sono io. E forse mi sposo. E mi voglio vestire di verde. Ma si può fare?!?! Intanto vediamo che succede...

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Utente: Spryx
La sposa verde è una femminista postmoderna, anarcoindividualista, ambientalista e solo lievemente snob. Ancora non so se mi sta simpatica!

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venerdì, 31 ottobre 2008

Illuminazioni

Sono andata alla mia prima "ultima lezione"... quella di antropologia culturale. Un tuffo nel mio passato. Non credo che mi capiterà mai più di partecipare ad un'ultima lezione. Anche perchè, ad essere sincera, ci sono pochissme ultime lezioni in grado di solleticare la mia curiosità intellettuale.
E mi sono ricordata che esiste qualcosa che invece ogni volta che lo prendi in mano è attualissimo, anche dopo che sono passati dieci anni dalla prima volta che lo hai letto (e che non mi si smentisca! per me anche tra altri cinque anni saranno passati sempre dieci anni!): La dialettica dell'illuminismo!
L’intera Dialettica dell’Illuminismo è percorsa dalla speranza che, qualora l’Illuminismo riesca a capirsi meglio, esso possa parzialmente sottrarsi a quella domanda martellante che compare fin dalle prime pagine dell’opera: "perché l’umanità, invece di entrare in uno stato veramente umano, sprofonda in un nuovo genere di barbarie?"
Chi ha visto i filmati dello scontro in Piazza Navona dell'altro ieri deve leggere la Dialettica dell'Illuminismo: è illuminante!

postato da: Spryx alle ore 09:57 | link | commenti (2)
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giovedì, 19 giugno 2008

Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

B.Brecht

postato da: Spryx alle ore 15:04 | link | commenti
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mercoledì, 16 aprile 2008

Verde pomeriggio

Poche considerazioni sul pomeriggio d'ufficio:
1. Non potete guardarmi con occhio speranzoso e sguardo lubrico se a richiesta impossibile rispondo che non sono la fata turchina! L'avete letto il titolo del blog?
2. Una calcolatrice non è per sempre, soprattutto se sballa tutti i calcoli del mio bilancio interno.
3. Anche il correttore a nastro ha i suoi diritti.
4. Che Zeus possa fulminare il prossimo che accende la webcam di nascosto proprio mentre impreco contro il capo!
5. Il fatto che mi sono tagliata i capelli e non somiglio più a Mafalda non è una scelta politica, solo un mero azzardo estetico.
6. Stavolta non voglio praticare la mia solita settimana di lutto per i risultati elettorali. Ma sono verde... (sic)
postato da: Spryx alle ore 15:35 | link | commenti (5)
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lunedì, 14 aprile 2008

A piedi...

«Sono una donna metropolitana, non perchè vivo in una grande città ma perchè passo più tempo in metrò che nel mio letto, credo che sfugga a molti quanto sia pericoloso per un donnino portare a casa salva la pelle, anche se non l'ho trattata con extreme lifting. Sicuramente dipende dal fatto che più che essere Biancaneve, potrei chiamamrmi Biancanana, ma io non riesco proprio a reggermi "agli appositi sostegni", se mi sforzo alzandomi sulle punte dei piedi sto appesa come un salame in stagionaturae ho il naso all'altezza precisa di qualche ascella pestilenziale. Non pretendo di certo che qualche bel giovanotto vedendomi distrutta e disfatta si alzi per cedermi il posto, però trovo assolutamente eccessivo che mi spintoni e monti sul mio corpo usandomi come zerbino per accaparrarsene uno, con l'espressione "avete voluto la parità e adesso crepate pure"! E mentre sto tutta bella schiacciata appesa come una salamella corallina a pippare un'ascella fetida assorta nei miei pensieri, ecco che ti arrivano i falsi suonatori di fisarmonica, di pianola, di piffero, di nacchere, di violino che rendono l'atmosfera idilliaca e kafkianaal suono di "AMADO MIO" e se non gli fai l'elemosina ti mandano le maledizioni.

Ma in fondo che cosa vuoi che importi se ogni giorno per scendere dal vagone devi abbattere una truppa di esseri inebetiti che non capiscono che se non ti fanno scendere loro non saliranno mai, che importanza può mai avere se ti prendi anche la lebbra con la sozzeria incrostata da anni, se ti fregano qualsiasi cosa tiporti dietro, l'importante è andare con i mezzi pubblici e non inquinare per il bene di tutti. E al bene mio non ci pensa nessuno?»
Articolo apparso su Metro Roma Lunedì 14 aprile 2008 di Sissunchi La vita in metrò è una continua sofferenza.

Ma io non faccio parte di quei tutti di cui si dovrebbe fare il bene? E allora, pensavo oggi mentre tentavo disperatamente di accedere alle macchinette obliteratrici assediate da uno stuolo di turisti che si guardavano intorno senza muoversi, io vado a piedi! In fondo sono solo 5 Km... ma lo sapete che ormai anche sui marciapiedi ci si fa strada solo a gomitate?  Se mai dovessi arrivare integra al mio futuro ipotetico matrimonio sarei senza dubbio verde... di lividi!
postato da: Spryx alle ore 12:02 | link | commenti
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lunedì, 10 marzo 2008

postato da: Spryx alle ore 09:45 | link | commenti
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mercoledì, 05 marzo 2008

Manifesto verde

Ma che vuol dire vedere la vita in verde? leggiamo:
"Bisogna essere tolleranti nella vita. Cercare di convivere con le perversioni degli altri, anche quelle che ci sembrano più disgustose, a patto che queste perversioni non rechino danno o violenza su altre persone. Ma quando è troppo è troppo. Lassù, ai piani alti, è stato deciso che nel pane ci debba essere meno sale.
Cosa aspettiamo a fare una rivoluzione? Che ci costringano a mangiare parmigiane con le melanzane non fritte? Che ci impongano i formaggi senza grassi? La pasta senza sugo? L'estate senza il sole? L'amore senza sesso? Il Festival senza la Bertè? Negli ultimi anni si è fatta largo questa pericolosa filosofia della rinuncia alle cose belle. Gente che si vanta di aver cucinato senza olio, di non ingerire zucchero dal 1978, di non innamorarsi, di preferire non fare l'amore per non rovinare tutto (ma tutto che? ecchè ti consumi?).
Dobbiamo armarci di sorriso e combattere questo attacco di cloni sempre magri, sempre in forma, sempre sereni, sempre pronti a farci la morale, sempre catatonici e controinvaderli con le nostre truppe cammellate grondanti soffritto, sale grosso come se piovesse, carni rosse e grasse, torte Sacher e amori folli e vergognosamente passionali. Olè".
(articolo pubblicato su Metro Roma del 29-02-2008 - Alberto Infelise, Vade retro vita sciapa, pag. 17).

La sposa verde leggeva questo brano uscendo dalla metro, una mattina decisamente uggiosa. La folgorazione: un manifesto di vita. In verde!
postato da: Spryx alle ore 20:57 | link | commenti (3)
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Verde primavera

Si chiama pentheraphobia ed è l'unica percezione balbettante che provo quando penso al colore dell'abito che vorrei m'accompagnasse nel giorno in cui smetterò di essere la sposa, nel senso latino del termine, e diventerò "sposata". Fino a quel momento mi sforzerò di pensare la vita in verde. Se tutti vedono nero, qualuno cerca di vedere rosa, io no!
postato da: Spryx alle ore 10:05 | link | commenti (5)
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